Descrizione

Ed è proprio con questo spirito che sabato 21 marzo, primo giorno di primavera, nella biblioteca comunale di Pedavena farà la sua comparsa una scatolina di legno, colma di tantissimi semi, semi riproducibili.
Un’iniziativa che nasce da una collaborazione tra Comune di Pedavena, biblioteca e l’associazione Coltivare Condividendo, che da oltre 16 anni si dedica al recupero e alla diffusione della biodiversità coltivata bellunese.
Chiunque potrà recarsi presso lo spazio “biblioteca delle sementi” e, dopo aver visionato le decine e decine di tipi di semi diversi, tutti rigorosamente riproducibili, potrà prendersi una o più bustine per coltivarle nel proprio campo od orto. Su ogni bustina è presente l’indirizzo mail dell’associazione, che potrà essere contattata in qualsiasi momento per informazioni di tipo tecnico (come coltivare senza uso di chimica di sintesi) o sulle caratteristiche delle sementi prelevate.
Ovviamente non viene chiesto alcun pagamento in denaro, ma chi prende i semi ha il dovere morale di coltivarli e, quando avrà prodotto a sufficienza della buona semenza, di donarla ad altri. La speranza di tutti è che questa iniziativa sia apprezzata e che la scatolina diventi sempre più grande e ricca di sementi di tanti ortaggi diversi, seguendo l’esempio di altre “biblioteche delle sementi” sparse in tutta Italia, una fra tutte quella di Vicenza, con la quale è attiva da tempo una collaborazione.
Uno degli obiettivi della “Biblioteca delle sementi” è far conoscere e diffondere le varietà locali, tipiche e riproducibili, ma anche stimolare alla coltivazione sana di orti e campi per l’autoproduzione di cibo. Quanto prima saranno avviati momenti informativi gratuiti e aperti a tutti, legati alla riproduzione delle sementi e al coltivare senza chimica di sintesi, nella convinzione che da un seme possa nascere non solo uno squisito ortaggio, ma anche nuove opportunità di condivisione e relazione.
Il Sindaco di Pedavena sottolinea come «questa iniziativa rappresenti un vero patrimonio per la comunità, capace di custodire e tramandare saperi antichi legati alla terra e alla biodiversità, ma anche di guardare al futuro con responsabilità. La “biblioteca delle sementi” non è solo un luogo di scambio, ma uno spazio educativo e culturale, dove si promuovono stili di vita sostenibili, il rispetto dell’ambiente e la consapevolezza dell’importanza della qualità del cibo che portiamo sulle nostre tavole. In un momento storico in cui la tutela della biodiversità e la salvaguardia delle varietà locali sono temi sempre più centrali, questa iniziativa assume un valore ancora più significativo, contribuendo a rafforzare il legame tra comunità, territorio e tradizioni agricole. È anche un’occasione preziosa per coinvolgere le nuove generazioni: l’Amministrazione intende promuovere collaborazioni con le scuole del territorio, affinché questi valori possano essere divulgati attraverso attività didattiche, laboratori e percorsi educativi dedicati. Crediamo inoltre che questo progetto possa diventare un punto di riferimento e un’opportunità di collaborazione tra cittadini, associazioni e realtà locali, favorendo reti di condivisione e partecipazione attiva. Un piccolo gesto, come prendere e restituire un seme, può generare un grande cambiamento culturale».
L’Amministrazione comunale ringrazia l’associazione Coltivare Condividendo per l’impegno, la passione e la disponibilità dimostrati nel rendere possibile questa iniziativa.